Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) è considerato il primo grande rappresentante dell’idealismo tedesco, il movimento filosofico che, dopo Kant, ha posto al centro la coscienza e la libertà. La sua figura è interessante non solo per le teorie, ma anche per la vita: un’esistenza segnata dalla povertà, dal sacrificio e da un continuo impegno per la libertà individuale e collettiva. La vita Fichte nasce nel 1762 a Rammenau, in Sassonia, figlio di un tessitore povero. Da bambino lavora come guardiano d’oche, ma il suo talento viene notato da un signore del luogo, che decide di finanziarne gli studi. Grazie a questa opportunità, Fichte frequenta scuole prestigiose e si avvicina alla filosofia. A Jena diventa professore e ben presto si impone come figura di spicco nel panorama filosofico tedesco. È considerato l’erede di Kant, ma sviluppa un pensiero autonomo e originale. Nel periodo delle guerre napoleoniche si impegna politicamente, pronunciando i celebri Discorsi alla nazione tedesca (1807...