Schopenhauer è uno dei filosofi più pessimisti dell’Ottocento, ma attenzione: il suo non è un pessimismo superficiale. È un’analisi profonda della condizione umana. La sua opera principale, Il mondo come volontà e rappresentazione, parte da un’idea centrale: la realtà non è come sembra. Il mondo come rappresentazione Secondo Schopenhauer, noi non conosciamo il mondo “in sé”, ma solo come ci appare. Tutto ciò che vediamo, sentiamo e pensiamo è una rappresentazione, cioè il modo in cui la nostra mente organizza la realtà. In questo riprende in parte Kant, ma va oltre: dice che dietro questa rappresentazione esiste una forza profonda che muove tutto. La Volontà: la forza cieca che ci domina Questa forza è la Volontà. Non è una volontà razionale, non è una scelta consapevole. È un impulso cieco, irrazionale, che spinge ogni essere vivente a desiderare, a vivere, a continuare. La Volontà si manifesta in ogni cosa: nell’istinto di sopravvivenza, nel desiderio, nella sess...