Kierkegaard: la filosofia dell’esistenza Quando si studia filosofia spesso sembra tutto molto astratto: grandi teorie, concetti complicati e parole difficili. Però con Søren Kierkegaard la filosofia cambia completamente. Lui non parla solo di idee lontane dalla vita, ma parla di come viviamo, delle nostre scelte, delle paure e di chi vogliamo diventare. Per questo è considerato il padre della filosofia dell’esistenza. Kierkegaard nasce nel 1813 a Copenaghen, in Danimarca. Vive una vita piuttosto solitaria e molto riflessiva. Fin da giovane si pone tante domande sulla fede, sulla libertà e sul senso della vita. Tutta la sua filosofia nasce proprio da questo: capire cosa significa davvero essere una persona. Una delle idee più importanti di Kierkegaard è che ogni individuo è unico. Secondo lui non esistono regole universali che possano spiegare completamente la vita di una persona. Ognuno di noi deve fare le proprie scelte e assumersi la responsabilità di ciò che diventa. Per ...
Schopenhauer è uno dei filosofi più pessimisti dell’Ottocento, ma attenzione: il suo non è un pessimismo superficiale. È un’analisi profonda della condizione umana. La sua opera principale, Il mondo come volontà e rappresentazione, parte da un’idea centrale: la realtà non è come sembra. Il mondo come rappresentazione Secondo Schopenhauer, noi non conosciamo il mondo “in sé”, ma solo come ci appare. Tutto ciò che vediamo, sentiamo e pensiamo è una rappresentazione, cioè il modo in cui la nostra mente organizza la realtà. In questo riprende in parte Kant, ma va oltre: dice che dietro questa rappresentazione esiste una forza profonda che muove tutto. La Volontà: la forza cieca che ci domina Questa forza è la Volontà. Non è una volontà razionale, non è una scelta consapevole. È un impulso cieco, irrazionale, che spinge ogni essere vivente a desiderare, a vivere, a continuare. La Volontà si manifesta in ogni cosa: nell’istinto di sopravvivenza, nel desiderio, nella sess...