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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Theodor W. Adorno

  Theodor Wiesengrund Adorno (1903–1969) è stato un filosofo, sociologo, pianista e musicologo tedesco di straordinaria acutezza intellettuale, tra le voci più rappresentative della Scuola di Francoforte. Formatosi in un ambiente colto e cosmopolita, studiò composizione musicale a Vienna con Alban Berg, allievo di Arnold Schönberg, sviluppando una competenza tecnica profonda nell'ambito delle avanguardie musicali. Costretto all'esilio negli Stati Uniti durante gli anni della dittatura hitleriana, collaborò stabilmente con Max Horkheimer. Al suo rientro in Germania divenne una figura centrale del dibattito pubblico e accademico, noto per il suo rigore teorico intransigente e per una scrittura densa, aforistica, deliberatamente ostica, concepita per spezzare i meccanismi automatici del linguaggio comune e commerciale. Il contributo filosofico L'Industria Culturale come fabbrica del consenso Nel capitolo della Dialettica dell'Illuminismo dedicato all'Industria Cultural...

Max Horkheimer

  Max Horkheimer (1895–1973), filosofo e sociologo tedesco, è stato il nucleo istituzionale, intellettuale e organizzativo della Scuola di Francoforte. Nel 1930 assunse la direzione dell'Istituto per la Ricerca Sociale, dandogli un'impronta decisamente interdisciplinare in cui cooperavano filosofia, economia, psicologia e sociologia. Di famiglia ebraica, guidò l'Istituto durante l'esilio forzato causato dal nazismo, trasferendolo prima a Ginevra, poi a Parigi e infine alla Columbia University di New York. Nel dopoguerra ritornò a Francoforte per ricostruire l'università e l'Istituto, ricoprendo anche la carica di rettore. Negli ultimi anni della sua vita mantenne una posizione di forte pessimismo teorico e si allontanò dalle posizioni più radicali dei movimenti studenteschi degli anni '60. Il contributo filosofico La fondazione della Teoria Critica contro la Teoria Tradizionale Nel saggio programmatico Teoria tradizionale e teoria critica (1937), Horkheimer ...

Walter Benjamin

  Walter Benjamin (1892–1940) è stato uno dei pensatori più eclettici, geniali e difficilmente catalogabili del Novecento. Di ricca famiglia ebraica berlinese, visse un'esistenza tormentata dal punto di vista economico, affettivo e accademico (la sua tesi di abilitazione sul dramma barocco tedesco venne respinta dall'Università di Francoforte). Intellettuale indipendente, collaborò saltuariamente con Max Horkheimer e Theodor Adorno, rimanendo però sempre su una posizione originale che fondeva in modo audace il marxismo eterodosso, il misticismo ebraico (la Cabala, approfondita grazie all'amicizia con lo studioso Gershom Scholem) e le avanguardie artistiche come il surrealismo. Con l'ascesa del nazismo iniziò un doloroso esilio a Parigi. Nel 1940, nel disperato tentativo di fuggire dalla Francia occupata verso gli Stati Uniti attraverso i Pirenei, credendosi ormai braccato dalla polizia di frontiera spagnola collaborazionista, si tolse la vita a Portbou. Il contributo fi...

Herbert Marcuse

  Herbert Marcuse (1898–1979) è stato una delle figure intellettuali più dirompenti del secondo Novecento. Di famiglia ebraica tedesca, studiò con Husserl e Heidegger prima di unirsi nel 1932 all'Istituto per la Ricerca Sociale di Francoforte (la celebre **Scuola di Francoforte**). Con l'avvento del nazismo fuggì negli Stati Uniti, dove collaborò con i servizi segreti americani in funzione antifascista e continuò poi la carriera accademica nelle università della California e del Massachusetts. Negli anni '60, le sue tesi sulla società dei consumi e sulla liberazione sessuale e politica lo resero l'icona teorica globale dei movimenti di contestazione giovanile e della New Left (Nuova Sinistra), in particolare durante le rivolte studentesche del Sessantotto. Il contributo filosofico Eros e civiltà: l'integrazione di Marx e Freud Nel saggio *Eros e civiltà* (1955), Marcuse tenta un'originale sintesi tra il materialismo storico di Karl Marx e la psicoanalisi di Sigm...

Henri Bergson

  Henri Bergson (1859–1941) è stato il massimo esponente dello **spiritualismo** francese e uno dei filosofi più influenti e letti a livello internazionale a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Professore al prestigioso Collège de France, le sue lezioni erano veri e propri eventi mondani che attiravano intellettuali, artisti e l'alta società parigina. Il suo stile letterario, suggestivo e ricco di metafore poetiche, gli valse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1927. Di origini ebraiche, negli ultimi anni della sua vita assistette con profonda angoscia all'ascesa dell'antisemitismo e della barbarie nazista in Europa, rifiutando i privilegi che il governo di Vichy gli offriva per solidarietà con i suoi correligionari perseguitati. Il contributo filosofico La spazializzazione del tempo vs. la Durata reale Il punto di partenza della filosofia di Bergson è la critica radicale alla concezione scientifica del tempo, espressa fin dalla sua tesi di dottorato, il *Saggio ...

Edmund Husserl

  Edmund Husserl (1859–1938), matematico e filosofo austriaco di origini ebraiche, è considerato il padre fondatore della fenomenologia, la corrente filosofica che ha ridefinito lo studio della coscienza nel Novecento. Insegnò nelle università di Gottinga e Friburgo, dove ebbe come assistente Martin Heidegger. Il suo obiettivo centrale fu quello di rifondare la filosofia come una "scienza rigorosa" e prima, capace di fare da base a tutte le altre discipline scientifiche. Negli ultimi anni della sua vita, a causa delle leggi razziali della Germania nazista, subì l'emarginazione accademica, ma continuò a scrivere e a riflettere sulla crisi spirituale e scientifica dell'Occidente europeo. Il contributo filosofico Il programma fenomenologico e il ritorno alle cose stesse Husserl si oppose fermamente sia allo "psicologismo" (la tendenza a ridurre le leggi logiche a semplici fatti psicologici soggettivi) sia allo "scientismo" positivista (che considerava...